Dolore cronico severo e comorbilità

Il “dolore cronico severo” è una patologia che compromette la qualità di vita del paziente. Colui che ne è affetto vive una condizione quotidiana di sofferenza sia fisica che psichica.

Dolore cronico neoplastico e dolore cronico benigno

Dolore di tipo neoplastico:

  • Indotto da tumori invadenti le ossa
  • Indotto da tumori invadenti tessuti molli
  • Conseguenti al trattamento chirurgico
  • Conseguenti alla chemioterapia o alla terapia radiante

Dolore cronico severo di tipo benigno:

  • Cefalee
  • Emicranie
  • Nevralgie cervico-cranio-facciali
  • Rachide doloroso-disfunzionale
  • Dolore neuropatico da patologie neurodegenerative
  • Dolore da esiti di stroke
  • Forme invalidanti di sclerosi multipla o di sclerosi laterale amiotrofica

In entrambi i casi il paziente che ne soffre vivrà frequentemente una condizione nella quale saranno presenti comorbilità.

Studi internazionali EBM (“evidence based medicine” ovvero medicina basata sull’evidenza) annoverano:

  • Disturbi del tono dell’umore ed in particolare disturbi disforico/depressivi
  • Disturbi del sonno
  • Indebolimento delle perfomances cognitive
  • Effetti collaterali iatrogeni generati dai farmaci in uso per il trattamento

In questa ottica, l’ottimizzazione del trattamento risulta essere di grande importanza come anche la sclelta delle associazioni farmacologiche ed il possibile uso di approcci alternativi al farmaco (il ricorso al bio-tech, l’approccio mini-invasivo loco-regionale), ed il sostegno psicologico sia al paziente medesimo che ai così detti “caregivers” (solitamente familiari, amici) che si prendono cura del paziente, in particolare nei casi più invalidanti.

L’attenzione del professionista specialista in medicina del dolore e l’empatia che questo è in grado di instaurare con il paziente e con i caregivers è di grande rilievo: “Empathy relief pain”, ovvero l’empatia può allievare il dolore.

 

Articolo a cura del Dr. Otello Poli