Diventare Genitori

«Non c’è notte che non veda giorno»
W. Shakespeare

Le fasi della genitorialità

Il modello di intervento integrato sostiene la coppia nelle diverse fasi del ciclo evolutivo della genitorialità  attraverso interventi mirati di Promozione del benessere e  di Prevenzione.

La modalità di Intervento utilizzata tende a sostenere la famiglia nel percorso evolutivo, a sviluppare nuove competenze, a potenziare i punti di forza, a  valorizzare le funzioni genitoriali, lavorando sugli aspetti comunicativi e relazionali per favorire la creazione di un clima familiare positivo dove il bambino possa crescere serenamente.

Il sostegno alla genitorialità si configura come un percorso di crescita che aiuta i genitori o uno dei due in caso di mono genitorialità, a migliorare la qualità della rapporto madre-bambino con il determinante contributo del papà e di tutti i familiari,  lavorando insieme perché la madre sia nelle migliori condizioni. In questo modo il bambino imparerà a costruire altre relazioni significative, ad essere sicuro e fiducioso di sé.

Riconoscere le problematiche  delle coppie e intervenire  tempestivamente, permette di superare i momenti difficili, evitando di trasformare i  disagi  in veri e propri  disturbi che richiederebbero  tempi più lunghi di risoluzione.

L’aiuto specialistico supporta la coppia ad affrontare i momenti critici di ogni fase della genitorialità, a individuare le strategie più adeguate a  risolvere le problematiche, a far emergere  risorse personali, ad essere genitori capaci di   prendersi cura  e di rispondere in modo adeguato ai bisogni evolutivi  del bambino.

Attraverso la Terapia Indiretta i genitori vengono eletti a  «coterapeuti» divenendo specialisti e figure di riferimento affidabili per i propri figli.

PROBLEMATICHE BIO-MEDICHE E PSICOLOGICHE DELLA GENITORIALITA’

La salute fisica e mentale delle donne durante la gravidanza può avere un impatto sullo sviluppo e salute del feto e del futuro bambino.
E’ quindi importante se ci si accorge di avere dei disagi chiedere aiuto ai professionisti del settore per prevenire e intervenire in modo mirato.

Gli effetti dello stile di vita e dello stato mentale di una donna prima e durante la gravidanza sono importanti per un buon sviluppo fetale e post natale. Molti dei comportamenti legati alla salute sono associati  allo stato di salute mentale materna e a fattori psicosociali come lo stress e il sostegno sociale e familiare.

Alterazioni neuroendocrine in gravidanza, fattori neurali ed endocrini giocano un ruolo centrale nella gravidanza umana, interagiscono per iniziare, mantenere e infine interrompere la gravidanza. Le alterazioni adattative che si verificano in gravidanza dovrebbero creare un ambiente favorevole per il feto in crescita e comprendono la produzione di grandi quantità di ormoni, neuropeptidi e fattori di crescita nell’unità fetale-placentare-deciduale all’interno del utero gravido, quando questo meccanismo biofisico-psicologico si altera può coinvolgere la salute fetale e del futuro individuo.

I risultati possono essere mediati sia dallo stato biofisico che da quello psicologico o da  da entrambi questi fattori tramite la deregolazione del sistema  Psiconeurendocrinoimmunitario (PNEI ) che si correla allo stress umano e al sistema nervoso autonomo  e può contribuire a esiti avversi della gravidanza.

Livelli aumentati di stress ipotalamico, ipofisario e placentare possono influire sugli ormoni alterando le funzioni,  con una conseguente maggiore suscettibilità fetale. È noto che comportamenti o stili di vita relativi alla salute materna durante la gravidanza, come dieta, attività fisica, fumo, alcol e abuso di droghe hanno un impatto sullo sviluppo fetale e sugli esiti della nascita dei neonati, compreso l’aumento di rischio di diminuzione della crescita fetale, parto pretermine, aborto spontaneo, deficit cognitivo e motorio del sistema nervoso centrale. Le conseguenze di questi comportamenti e stili di vita hanno il potenziale di estendersi oltre il feto e il neonato, creando una programmazione fetale e un rischio di predisposizione a malattie in età adulta.(ipotesi di Barker)

Livelli più elevati di autostima e un atteggiamento positivo nei confronti della gravidanza sono associati a comportamenti più salutari, mentre livelli più elevati di ansia e scarse capacità difensive sono associati a comportamenti più dannosi  tra le donne in gravidanza.

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Dott.ssa Sebastiana Pappalardo

Biologa specialista in Genetica Medica
Esperta in:
Biologia della Riproduzione
e Genetica Funzionale

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Dott.ssa Valeria Conti

Psicologa Psicoterapeuta
Specialista in:
Terapia Breve Strategica
e Psicoterapia Integrata

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